lunedì 9 gennaio 2017

Happy Week Art Journal 2017: un nuovo anno di gratitudine. E di obiettivi da completare e serendipità

"ogni giorno, da oggi fino a Natale,
scrivere una cosa che ci rende felici
o per la quale siamo grati,
piccola o grande non importa"

Tutto è partito da qui, da un suggerimento di Laura (minimoblog) su una riflessione da fare, tutti quanti. 
Una riflessione quotidiana che ho fatto mia da un po' di tempo a questa parte, ma ripassare certe lezioni non fa mai male, vero?
Così da brava e diligente bambina (non sarà mica tornata la signora Angelica? ;) ) ho compilato ogni giorno il mio personale "oggi sono grata per..." in forma natalizia e oggi, passate tutte le feste, primo giorno di rientro generale a scuola e al lavoro, voglio mostrarvelo:


Per scrivere quelle 24 cose per cui ero grata ho ripensato alle pagine delle mie ispiratrici, ma visto che non son brava quanto loro (e visto che al momento la mia creatività è parecchio arrugginita) mi sono limitata a volare basso e scopiazzare un'idea di altri: quando ho visto quel sole tra i suggerimenti di minimo non ho potuto dire di no!

A questo punto il nuovo anno è iniziato, fortunatamente. 
Ho abbandonato le pesantezze di quello appena passato, ho cercato di far tesoro delle cose buone del 2016: poche a dire il vero, ma quelle poche si sono trasformate in una nuova, forte, decisa intenzione:

migliorare, migliore, migliorare!


Lo farò cominciando dalla gratitudine: migliorerò i miei grazie, cercherò di sentirli e farli sentire di più. E compilerò il Quaderno dei Grazie ogni giorno (magari usando questi). 

È per questo motivo che quest'anno voglio anche ricominciare a pubblicare l'Happy Week Art Journal: sarà un tentativo di liberare quella parte creativa che ultimamente è sepolta sotto metri di detriti e polvere, quella che ho fatto addormentare con la scusa della mancanza di tempo e di ispirazione, quella che invece dovremmo sempre tenere viva, perché è alla base della soddisfazione personale (a proposito, polepole: ricordati di mettere in Reading List il libro della Gilbert: Big Magic! ;) )

Pensando all'Happy Week Art Journal e cercando parole e motivazioni adatte alla Me di questo momento, in uno dei blog che seguo (Ali Edwards), ho trovato una frase che all'improvviso mi ha colpita forte, quasi in piena faccia:


"whenever you want something you've never had, 
you have to do (finish) something you've never done."


Vi ricordate della Serendipità? Molto spesso ho meditato sulle cose della vita che ho iniziato e non ho portato a termine, troppo spesso direi. E questa frase mi ha fatto tornare lì, a quelle cose che non ho avuto il coraggio di concludere. O di abbandonare. Trovarla proprio nel momento in cui stavo cercando tutt'altro mi ha fatto sorridere per la nuova conferma: la mia indicazione per il 2017, la parola a cui fare riferimento e su cui meditare (e ciapinare e scrappare e chissà cos'altro) sarà

completare

È questo il mio bisogno più forte, al momento, questo che ho bisogno di sentirmi ripetere costantemente, come un disco rotto, questo l'obiettivo che devo raggiungere per metter pace nel passato e pensare, finalmente, solo all'oggi. Completare tutte le avventure iniziate, concludere i percorsi avviati, per ognuno di loro decidere come terminarli (non "se" ma "come": perché in un modo o nell'altro devono tutti terminare).

Sì, sarà un anno di cose portate a termine questo. Me lo auguro. Ve lo auguro. :)

mercoledì 4 gennaio 2017

Vivere significa

Vivere, nonostante il gelo

« Vivere significa sempre lanciarsi in avanti, verso qualcosa di superiore, verso la perfezione, lanciarsi e cercare di arrivarci. »
(Boris Pasternak, Il dottor Živago)

Che il 2017 sia fatto di continui lanci in avanti, per tutti.

lunedì 12 dicembre 2016

10 auguri di Buon Natale - Anno Secondo

  1. Ti auguro la gioia dell'esserci, qui, ora
  2. Ti auguro la dolcezza degli sguardi amici
  3. Ti auguro la consapevolezza dell'essere chi vuoi davvero essere
  4. Ti auguro di dire grazie molto spesso
  5. Ti auguro la fatica condita dal raggiungimento dell'obiettivo
  6. Ti auguro la forza nei giorni più deboli
  7. Ti auguro il riposo, prezioso e amico
  8. Ti auguro le risate coi bambini
  9. Ti auguro l'ingenuità di un cuore puro
  10. Ti auguro il bene che hai fatto agli altri
[credits: morguefile.com]

venerdì 2 dicembre 2016

La pagina dell'oroscopo

Dice Rob al Toro per la settimana che va dal 1 al 6 dicembre 2016:



Toro 20 aprile-20 maggio
Per voi Tori dicembre è il “mese dell’accetto, amo e celebro me stesso così come sono”. Per darti la carica, rifletti su queste parole di Audrey Hepburn, premio Oscar del Toro: “Sono molto lontana dall’essere umano che vorrei essere, ma ho deciso che dopotutto non sono così male”
Ed ecco altri pensieri ai quali ispirarti durante le feste. 
Dalla psicologa statunitense Barbara De Angelis: “Se non sei capace di amare te stesso, avrai difficoltà ad amare chiunque”
Da E.E. Cummings: “La cosa più difficile è essere te stesso in un mondo in cui tutti cercano di farti essere qualcun altro”
Da Carl Jung: “Non possiamo cambiare nulla fino a quando non lo accettiamo”.


Beh, Rob, se questo non è il segno dell'accettazione e del cambiamento che sta portando questa fine del 2016, anno che mi ha donato e tolto tanto, tantissimo... :)

Amarmi e celebrarmi così come sono, sì. Con tutti i millemila difetti che ho, ma anche con tutte le qualità, che non sono poche e - soprattutto - sanno resistere a molte avversità. Non dico 'tutte' per scaramanzia.

Con tutte queste frasi su cui meditare direi che ci sono buonissime premesse per un 2017 in salita, anzi, in ascesa! :)

“Non possiamo cambiare nulla fino a quando non lo accettiamo”

Credo proprio che inizierò da qui 😉

lunedì 14 novembre 2016

Ogni decisione che non prendi è presa.

Ore 8,25.
Ho due cose da scrivere oggi. Una di queste riguarda la felicità, ma la scriverò dopo.
L'altra è questo post.
Che se ci penso un po' meglio, quando finalmente avrò aperto gli occhi, sono sicura che parla anche questo di felicità, ma ancora mi devo svegliare.
Iniziamo.

4,45 - 7,45: 3 ore di puro sonno, tre ore precise precise, che di più non si può. Ho letto un libro intero tutto d'un fiato, stanotte, fino alle 4,45: sotto le lenzuola, con la lucina del reader che a ogni movimento del marito veniva abbassata per evitare si svegliasse e mi brontolasse. Non potevo smettere di leggere, semplicemente. Non potevo smettere neanche di lacrimare come una bimbetta, né di soffocare i singhiozzi.
Non ve lo dico che libro era, è ininfluente, non serve allo scopo. Il fatto è che mi veniva 'sta gran voglia di piangere perché ogni frase che leggevo mi riportava alle mie decisioni da prendere, alla forza d'animo che ogni volta bisogna metterci, al coraggio e all'incoscienza.

Già, all'incoscienza.
Sì perché non so voi ma io con l'incoscienza ho un rapportaccio: ho il complesso della brava ragazza, che non può prendere una decisione senza pensarci almeno una vita. Per questo mi sono data quel nome, polepole: per prendermi in giro, per riderci sopra. Perché mi rendo conto di essere esagerata molto spesso, ma è ancora più forte di me quel terrore di non fare la cosa giusta. 
O meglio: a volte ci riesco a buttarmi nella mischia, a volte sì faccio cose chiudendo gli occhi e sparando alla cieca. 
Ma nella maggior parte dei casi ho questa donnina angelica che mi sta sulla spalla, pesando enormemente, che mi dà buoni buonissimi consigli, che mi dice di non cambiare la via vecchia per la nuova, che mi dice che in fondo sto bene anche così, che non c'è bisogno di correre il rischio. Che mi consiglia di accontentarmi. 
E l'altra donnina, quella diabolica, soccombe.
Ogni decisione che non prendi è presa.
L'ho letta sbagliata, all'inizio: ho letto "è persa". E a quel punto è stato tutto un ragionìo laborioso e sofferente su quante volte avevo perso potenziali treni perché ci avevo pensato troppo.
Poi la stessa frase che torna, in una fase della storia in cui è fondamentale decidere la cosa giusta, quella davvero giusta.
Ogni decisione che non prendi è presa.
La leggo e la rileggo. 
Poi torno indietro fino alla pagina dove l'avevo letta la prima volta. "È presa", c'è scritto "è presa"! E anche prima, la prima volta che l'ho letta, c'era scritto "presa", non "persa"!

Memento Audere Semper
Ricordati di osare sempre

E allora torna il lavorìo di prima, con tutti i suoi subconsci da indagare, con le occasioni in cui aver tentennato su una decisione è significato aver preso proprio quella decisione. Il cervello che gira, tu che pensi al non fatto, o al fatto in modo diverso. I bilanci positivi e quelli no, le volte che avresti potuto far diversamente e quelle che alla fine va bene anche così, perché sai trovare sempre il lato positivo in ogni cosa.

Alla fine, ogni decisione che non ho preso l'ho davvero presa. Senza rimpianti né rimorsi ma con quella donnina che ogni volta, urticante, ha consigliato la prudenza.
Urticante, sì.
Ad un certo punto della tua vita poi un giorno, all'improvviso, scatta una molla. C'è un ingranaggio che deraglia, una cerniera che va fuori dai gangheri e tu senti il bisogno di fare qualcosa di sbagliato, di selvaggio, di fuori dalle righe. Lasci andare a ruota libera i pensieri e ti rendi conto che, alla fine, ora è proprio il momento di "far la mattata", di buttarti nel vuoto senza paracadute.
3 ore di sonno, 3 ore precise di puro sonno, senza sogni ma con tanti pensieri lavoranti dentro di te portano a questa decisione: o è un suicidio o sarà un successo.
Perché tu ci credi, tanto, tantissimo, anche se tutte le previsioni sono dubbiose e non sai dove andrai a finire e cosa sarai capace di fare.
Sfrutta quel che hai, dacci dentro e fai la tua personale rivoluzione! Credici tu per prima se vuoi che ci credano gli altri!
E via così di ricerca di conferme.

Ho iniziato tante cose, in questi anni. Mi sono entusiasmata per argomenti di studio e per lavori e progetti, ho investito e sudato sulle carte, ho maturato capacità e preso decisioni, ho preso anche cantonate, sì, ma anche queste - soprattutto queste - fanno parte dell'imparare. Ho percorso fino alla fine - oppure no - strade e sentieri, ho seguito idee, aquiloni e pensieri.
Questa è un'altra di quelle volte.
Oggi mi sto definitivamente avviando su una nuova strada, con una nuova idea e con un bel po' di energia. L'ho appena deciso, grazie alle 3 ore di sonno. Oggi la donnina angelica l'ho messa al tappeto: con 3 ore di sonno all'attivo lei non ce la fa, è distrutta, l'ho messa finalmente a stare!
Ditemi in bocca al lupo, dai, che se resto viva poi vi racconto di che si tratta! ;)

p.s.: sì che si tratta di felicità! Ora son sveglia e lo posso dire: quando fai quello in cui credi si tratta sempre di felicità! :)

Seduti al bar del CircoloVizioso

Seduti al bar del CircoloVizioso
Ovvero: avete tempo per una birra? Il nostro bar è nato per conservare e ricordare i tanti "posticini del cuore" che ci hanno lasciato un'emozione. Per chi ha bisogno di trovare il suo, di posticino del cuore. Per evadere 10 minuti dalla routine quotidiana, per conoscere posti che magari non avete mai visto, per fermarsi a meditare su un'immagine, per bersi una birretta ghiacciata in compagnia degli amici... Tornate quando volete, il bar è sempre aperto!

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