giovedì 5 aprile 2018

Ho imparato. (Fabio Volo)

Ho imparato che spesso le persone non comprendono quello che hanno davanti e spesso non lo apprezzano.

Ho imparato che da un giorno all’altro tutto può cambiare,
ho imparato che non c’è cosa più bella e difficile
che potersi fidare di qualcuno,
ho imparato ad accettare le delusioni
o comunque a non dargli troppo peso.

Ho imparato ad andare avanti
anche quando l’unica persona con cui vorresti parlare
è la stessa che ti ha ferito,
ho imparato che questo molte persone non l’hanno mai capito.

Ho imparato che più dai e meno ricevi.
Che ignorare i fatti non cambia i fatti.
Che i vuoti non sempre possono essere colmati.
Che le grandi cose si vedono dalle piccole cose.
Che la ruota gira, ma quando ormai non te ne frega più niente.

E soprattutto quello che più mi piace della vita
è che non si finisce mai di imparare.

[...]

Ho imparato che il contrario dell'amore non è l'odio. L'odio è l'assenza d'amore, così come il buio è l'assenza di luce. L'opposto dell'amore è la paura.

Faccio sempre finta di non vedere le copertine dei libri di Fabio Volo in libreria e in biblioteca, perché ho una sorta di paura. Perché lo ascolto la mattina, lo sento parlare e mi piace quello che dice, perché mi piacciono i suoi tuffi nel vuoto a capofitto, tra psicologia, filosofia e vita quotidiana, perché mi segno i libri che consigliano i suoi ospiti, perché mi fa ridere - e questa è una cosa importante.

Poi mi viene in mente che viene considerato un "commerciale", uno "del popolo" e che sia un po' snobato da alcuni autori e degli "intellettuali"... Pecco un po' di mancanza di originalità, quindi? Non sono poi così raffinata e selettiva come vorrei? Non ho la puzza sotto il naso? Alla fine decido che - non per omaggio agli intellettuali ma perché sono di solito allergica a "quelli troppo di moda" - è meglio aspettare ancora un po' prima di leggerlo.

Ma in fondo, poi, perché aspettare?
Che poi finisce che le parole capitano e ti cercano, e ti trovano proprio quando vogliono farlo loro. E ti ritrovi queste riflessioni davanti agli occhi. E come fai a non cercare di chi siano? E sì, va bene che sono luoghi comuni, in gran parte, ma tu ci avevi mai pensato? Ti eri mai fermata un attimo a rifletterci su? Avevi mai detto ad alta voce quelle parole lì?
Va bene, va bene, al prossimo giro leggo Volo.

giovedì 29 marzo 2018

What's up? Il punto della situazione.


And so I wake in the morning
And I step outside
And I take a deep breath and I get real high
And I scream at the top of my lungs
What's going on?


Da quando mia figlia ha scoperto questa canzone non ha più smesso di cantarla. Non chiedetemi perché, ma ascoltarla mentre tira fuori quegli acuti mi mette allegria e mi fa avere fiducia nel domani.

Ma come va? Come stiamo? What's up?
Dopo un periodo piuttosto critico, che mi aveva sfiduciato e abbattuto e anche un po' svuotato, ho ritrovato energia, entusiasmo e sicurezza, e ogni giorno ne aggiungo un po'.
Grazie a cosa?
Ho messo mano e testa al mio cuore, ho accolto e abbracciate le mie aspettative, le speranze e i sogni che avevo e che si erano lasciati appassire (proprio come una piantina, sì) e ho ricominciato a prendermene cura. E a prendermi cura di me stessa, di conseguenza. E a prendermi cura del piccolo mondo che mi circonda, fatto di persone, cuori grandi, oggetti (sempre meno, ma di questo parleremo prossimamente) e sentimenti, soprattutto.

Se oggi scrivo questo post è grazie alle riflessioni e allo scambio di parole e pensieri avuto con lei e la ringrazio davvero dal profondo del cuore: è arrivata proprio nel momento giusto per farmi meditare sul "come sto" ORA.
E io, scrivendole, sono riuscita a mettere ordine anche tra i pensieri, ho riconosciuto le imperfezioni che costellano la mia vita e le ho accettate, dando loro il valore di vita vissuta che meritano.
Un po' come fanno i giapponesi con il kintsugi, lo conoscete? Ne avevo parlato già qui: quelle crepe, quelle sofferenze, fanno parte della nostra vita, sono quelle che ci hanno portato a essere quello che siamo oggi. Non devono essere cancellate, anzi: vanno valorizzate, messe in evidenza, senza aver paura di esporre il proprio cuore.

Un vaso rotto si può aggiustare riempiendo la sua ferita con l'oro:
così acquista una storia e un valore aggiunto
Pensavo a tutto questo stamani, quando - facendo una ricerca sugli stili di arredo (per un incarico di lavoro che ho ricevuto e che mi ha dato gioia e anche per unacasaamodomio, che si risveglierà presto dal semiletargo in cui era caduta, promesso!) - ho scoperto il wabi-sabi:


"(il wabi-sabi) nutre tutto ciò che è autentico accettando tre semplici verità:
nulla dura, nulla è finito, nulla è perfetto"


Perfetta conclusione di tutte le mie considerazioni.
"Il wabi-sabi accetta l'imperfezione come divenire naturale delle cose, filosofia di vita che si traduce in ambienti e arredi dal look vissuto e, appunto, imperfetto." (da Houzz.it)
Il legno lasciato alle scrostature della sua vernice, i materiali naturali, gli oggetti fatti a mano: tutto mette in evidenza le imperfezioni e i difetti, che diventano un valore aggiunto.

Proprio così dovremmo imparare ad essere noi: accettare i nostri difetti, trasformarli in punti di forza.
Così sto imparando ad essere io. Felice.


martedì 6 marzo 2018

Oggi vorrei proprio essere qui #13


Vento e sale e sole
vento che non senti le parole
di chi ti sta vicino
vento che ti spettina le idee e ti confonde il cuore
vento che il sale e la sabbia si appiccicano ai pensieri
e ne fanno piccole splendide perle
vento che pacifica rallegra distende
e sei pronta, ancora una volta, per un altro oggi

martedì 20 febbraio 2018

#IoScelgoLaGentilezza. Ancora. Sempre.

credits: Pinterest

Da sempre, da sempre - a costo di risultare noiosa più del Grillo Parlante - lo dico, lo ripeto e cerco di metterlo in pratica in ogni occasione, cercando di mostrare esempi positivi anche ai miei figli.

Gentilezza, anche verso chi non sa averne.
Non per una specie di piacere masochista nel non esser corrisposti ma proprio perché sono convinta che sia l'unico modo per vivere felici, in pace con se stessi. Che sia l'unica via per migliorare il mondo in cui viviamo.

Ma non parlo mica di cose assurde e complicate da fare, eh! Parlo di cose semplici, che per alcuni sono il naturale modo di vivere, mentre per altri sono uno spreco di tempo, addirittura la dimostrazione che sei un perdente, uno che pensa alla forma e non ai soldi. Questi i comportamenti in cui ci imbattiamo ogni giorno, purtroppo. Questa la realtà in cui viviamo. Eppure. Eppure ci sono ancora persone che sanno praticare atti di gentilezza senza aspettarsi niente in cambio. Ci sono, sì.
E scopro anche che questi atti di gentilezza casuali (RAK, Random Act of Kindness) si stanno aprendo strade, che ci sono bambini che ne parlano e sanno praticarli meglio degli adulti 😊, che nelle scuole c'è chi li mette in atto (lo proporrò subito anche alle nostre insegnanti!).

Ma di cosa parlo, in pratica?
ZigZagMom qui dà un suo elenco di suggerimenti, qui invece parla di come vivere in modalità gentilezza. Io ho parlato diverse volte del dire grazie, qui e qui e qui e qui della gentilezza e del modo di vivere di August, il fantastico Wonder. Poi mi sono anche ricordata di quella bella frase qui sopra e di una iniziativa di Beatrice di Podere Argo e mi è venuta la voglia di copiarla... ;)

Intanto, dopo aver letto l'elenco di ZigZagMom e le sue dritte e le indicazioni e i link, aggiungo qualcosa di mio: piccole azioni gentili che a quanto pare sembrano essere a rischio di estinzione...
  1. Aspettare il proprio turno per parlare - sembra quasi una perdita di tempo per alcuni. Per alcuni è naturale comportarsi così, una volta si chiamava Buona Educazione, invece pare che la fretta, la frenesia, non permettano più di attendere il proprio turno e ascoltare gli altri...
  2. Mettere in atto l'ascolto - quello vero, attivo e attento. Ci sono tante persone che hanno bisogno di sentirsi ascoltate e non hanno nessuno che vada a trovarle per parlare con loro. La vicina, per esempio, quella che vive da sola e non esce mai: da quanto non la vedete? Perché non andate a trovarla?
  3. Preparare una festa a sorpresa senza un motivo a una persona a cui tenete. Non occorre che sia il suo compleanno, o la festa degli innamorati o quella dell'amicizia: preparate un dolce e presentatevi a casa sua con una scusa e poi raccontate quanto tenete a quell'amicizia
  4. Ringraziate con un sorriso quando qualcuno in auto si ferma per farvi attraversare sulle strisce: non è mica una cosa così scontata, sapete! :)
  5. Avvertite con un semplice biglietto cortese e gentile chi per sbaglio ha parcheggiato in un posto riservato senza averne il diritto. I miei figli vorrebbero regalare cacche ai tanti maleducati, come fanno a Striscia la Notizia, ma sto cercando di convincerli che la gentilezza paga sempre...
Se poi avete voglia di approfondire, grazie a ZigZagMom ho scoperto il sito della Random Acts of Kindness: potete iscrivervi e ricevere ispirazioni e non solo. Qui per esempio c'è un bellissimo calendario scaricabile, pieno zeppo di suggerimenti ;)

lunedì 22 gennaio 2018

We rise!





"But in the end, it is so very important to use our voices and our platforms to speak truth, to use our talents and gifts for good and stand up for what is right."


Alisa Burke mi affascina. Ha una vitalità, nel suo modo di dipingere, di usare il colore, che sa darmi una gran carica. Qui ancora più del solito, nelle parole che ha usato per essere vicina alle donne che lottano e protestano.
Lei ha messo a disposizione questa immagine e io l'ho colta al volo, per farne un simbolo personale e per ricordarmi ogni giorno la grande forza delle donne:

There is no force more powerful
than a woman determined to rise

Diventerà il mio nuovo segnalibro. Per ricordarmi ogni giorno - e insegnarlo anche a mia figlia - di crescere, di usare la mia voce, le mie capacità e i doni che ho ricevuto per alzarmi in piedi e difendere la verità.

Seduti al bar del CircoloVizioso

Seduti al bar del CircoloVizioso
Ovvero: avete tempo per una birra? Il nostro bar è nato per conservare e ricordare i tanti "posticini del cuore" che ci hanno lasciato un'emozione. Per chi ha bisogno di trovare il suo, di posticino del cuore. Per evadere 10 minuti dalla routine quotidiana, per conoscere posti che magari non avete mai visto, per fermarsi a meditare su un'immagine, per bersi una birretta ghiacciata in compagnia degli amici... Tornate quando volete, il bar è sempre aperto!

argomenti viziosi

#10minutiPerMe #miregalolentezza #OperazioneUnPassoAllaVolta 2018_laBussola 5 stelle della P.M. A caccia di felicità con album scrap A piccoli passi accidia Afrodita alla fermata del tempo che non ho amici ancora amici antidolorificomagnifico appunti di vita vissuta architetti e architetture armadi baby babyy benvenuti a tutti blog candy e give-away buone feste Caccia al tesoro caro diario cartoline Casa Cena dell'Allegra Compagnia chi l'avrebbe mai detto? cioccolata dappertutto coccole con le mani in pasta con poche parole costruire di felicità Di Semplicità Virtù Eco-sostenibile entusiasmo Fata Bislacca FataSognante e Gri-Gri Flat Stanley fotografia giochiamo? gola grazie Happy Week Art Journal HappyWeekJournal2013 i supernonni i talenti Il gioco dei vizi il marconista Il Nostro Personale Giorno del Ringraziamento il vizio di leggere il vizio di riflettere il vizio di scrivere ilcircolovizioso ingenua insegnamenti Io me stessa e me iomivizio ItaliaNostra la grande transumanza dei segnalibri La mia agenda la supernonna la vittima lavoro LeggiAmo 2013 LeggiAmo 2014 LeggiAmo 2015 Liberiamo una ricetta 2013 Liberiamo una ricetta 2014 Lista delle Cose da Fare 2015 Lussuria mare MenoStressPiùFarfalle mi vizio con... Natalia Cattelani natura nodi che vengono al pettine non ci posso credere nonna Iolanda nuove amicizie Nutella Oggi vorrei proprio essere qui oroscopo ozio parliamone parole famose PECC pensieri e parole personaggi PestiPossibili Piccola Meraviglia piccolo Che piccolo-spazio-pubblicità PIF Pippi Calzelunghe Plastic Guerrilla poesia polepole al lavoro POLUCHINA posticini del cuore premi Project 10 books raccolte Ri-Vivere Ricette per la Cena ricette rubate rivelazioni S.A.L. scatole di latta scusa sogni e bisogni storia e storie di culture diverse strani vizi Summer Manifesto 2015 superbia swap tanti auguri a te Tatti Turisti a casa propria Una Casa a Modo Mio vecchi tempi VisteRiviste vizi Voglia di Creare voglia di viaggiare voglia di... writing tuesday ZEBUK zen zibaldone

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Il Vizio di Leggere

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Per non perdere il vizio, nonostante le mille cose da fare, per trovare il tempo da dedicare ad una buona lettura, per scoprire nuove emozioni e sensazioni, di quelle che solo un buon libro è capace di regalare a chi lo apre con passione e curiosità.

Il vizio di riflettere

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... il mio modo di Guardare e non solo Vedere ciò che ci circonda...